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Mr. cat: uno stumpman coi fiocchi

L’agilità , l’astuzia e l’abilità di un gatto sono tra le sue migliori qualità. Analizziamole per maggiormente apprezzarle.

Agilità

I gatti sono degli acrobati nati, sono degli equilibristi consumati con il giusto senso delle misure e delle proporzioni, acrobati ed equilibristi anche nell’oscurità. Abili a trarsi d’impaccio; abili ad aprire le porte, abili a togliersi dai pasticci; abili a raccogliere del cibo dal fuoco senza scottarsi, abili come abbiamo già detto a mutarsi, ad adattarsi alle circostanze.

Astuzia

I gatti sono astuti? Il professor Binet docente presso l’università di Parigi ne dà una testimonianza. Un giorno il professore, durante un’esperienza da laboratorio, aveva introdotto un gatto sotto una campana di vetro dove era stato realizzato il vuoto. In seguito a questo vuoto d’aria il gatto era rapidamente crollato su un fianco per poi riprendere subito coscienza non appena l’aria rifluiva nella campana. Il giorno dopo non fu facile l’esperimento. Infatti non appena era stata messa in funzione la pompa aspirante, il gatto attento incominciò a posare tranquillamente la zampa appena si accorgeva che l’aria stava rifluendo di nuovo. Non è stato più possibile rifare l’esperimento. Era bastato il primo per far capire al gatto come difendersi.

Abilità

I gatti dunque sono furbi, scaltri, abili ed agili. Hanno riflessi pronti, se facciamo dei paragoni e confrontiamo un micino ad un cucciolo di cane, notiamo una profonda differenza. Il gatto mangia i topi. E’ una eccellente scusa per gli egoisti e per gli avari che non amano dare da mangiare al gatto. I gatti non mangiano i topi. Il gatto uccide il topo ma non lo mangia. Non bisogna però confondere i topolini con i ratti. Il gatto può andare d’accordo con il cane. Esistono numerose testimonianze che affermano quanto i due animali siano a volte amici per”la pelle. Gli zoofili raccontano in proposito che in una fattoria di campagna, una gatta aveva partorito cinque gattini. Il fattore scopre l’evento, allontana la madre, e senza riguardo seppellisce vivi i cinque neonati in una buca in un angolo del giardino. Quando il fattore ebbe finito, la gatta scese dall’albero dove aveva osservato tutto e cominciò a grattare la terra dove erano stati sotterrati i suoi piccoli. Ma i suoi artigli sono delle cesoie e non picconi e la povera gatta ebbe subito le zampe sanguinanti senza riuscire a liberare i piccoli. Senza riflettere l’infelice madre corse fino alla cuccia del cane vicino alla stalla, dove lo trovò che sonnecchiava. Grazie ad un inspiegabile processo psichico o ad una concatenazione di centri psico-sensoriali, il cane si stirò, si alzò e balzò al fianco della gatta. Ben presto arrivarono insieme sul posto ed il cane dopo aver annusato il terreno cominciò a scavare freneticamente. In breve scoprì il primo gattino che la madre con un balzo afferrò tra i denti portandolo al sicuro sul fienile. Il cane fece subito altrettanto, continuando a trasportarli uno per uno dalla gatta. E così è stato possibile ricuperare e rianimare i cinque gattini.  E’ vero che i gatti si nascondono per morire? Sì. I gatti si nascondono per morire solo quando non possono più attaccare ne battersi per difendersi dalla cattiveria umana. I gatti abbandonati, i gatti selvatici si nascondono come tutte le bestie selvatiche quando non hanno più abbastanza forza e soprattutto perchè sanno che non possono più contare sull’aiuto dell’uomo. Gli altri, i gatti felici muoiono senza paura e senza angoscia; quando davvero sentono di essere amati.

 

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