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Il cane ed i suoi vwermi intestinali

Domande e risposte sui più diffusi ospiti indesiderati dei nostri fedeli compagni di vita.

In quale modo i cuccioli contraggono i vermi? Dalla madre; oppure dalle feci infette di un altro cane infestato; oppure da un parassita esterno molto noto: la pulce.

 

I cani adulti possono anche loro contrarre vermi? Sì, ed allo stesso modo dei cuccioli fatta eccezione ovviamente il tramite materno.

 

Una alimentazione integrata di aglio protegge o meglio libera i cani dai vermi? No.

 

Come si può intuire la presenza in un cucciolo dei vermi? Per quanto riguarda la presenza degli ascaridi, vermi di aspetto lungo e tondo (tipici vermicelli, spaghettini) essa viene confermata da una prassi naturale: trasmissione dalla madre ai figli tramite feto e dai seguenti sintomi esterni: singhiozzo dopo il pasto, prurito anale (il cucciolo struscia il sedere per terra). Per quanto riguarda la tenia più comune nei nostri amici domestici e cioè la tenia cucumerina (ospite intermedio la pulce) la trasmissione dalla madre ai figli avviene solo se la madre al momento del parto ne è infestata. Consigliabile di conseguenza svermizzare le femmine gravide trenta giorni prima del parto e somministrare alle stesse, dosi appropriate di integratori vitaminici drenanti contro l’azione tossica dei parassiti.

 

Quali sono i sintomi più classici ed evidenti del tenia? Essi sono molteplici e a volte simili a quelli di altre turbe fisiologiche dovute ad irrazionale alimentazione o disfunzioni organiche. Tra le più evidenti: prurito anale (girotondo) sonno irrequieto, sbadiglio frequente, vomito di schiuma, alito fetido, periodi di molto appetito in contrapposizione a periodi di inappetenza,occhi molto arrossati, catarro intestinale nelle feci,ecc.

 

Quali antri tipi di vermi sono più frequenti nei cani? Oltre agli ascaridi, vermi caratteristici dei cuccioli, oltre alla tenia cucumerica, diffusa sia nei cuccioli che negli adulti, il cane può albergare nel proprio sangue due tipi di vermi microscopici, anchilostomi ed il tricocefalo.

 

Quali sono i sintomi che fanno pensare ad una loro presenza? Anche se molto vario il quadro sintomatologico dell’anchilostoma corrisponde ad una anemia rilevabile attraverso le mucose che appaiono pallide. L’animale dimagrisce sensibilmente, rimane svogliato, abbattuto, il pelo diventa ispido, insufficiente nel lavoro (caccia), avverte disturbi intestinali con la presenza nelle feci, spesso diarroiche, di strisce di sangue. Simili a quelli descritti per l’anchilostoma sono i sintomi riscontrabili per l’eventuale presenza nel cane dei tricocefalo: da aggiungere qualche fenomeno a carico del sistema nervoso.

 

In quale modo si può avere la conferma della loro presenza ? Per i vermi microscopici: l’anchilostoma e il tricocefalo occorre una analisi microscopica su un campione di feci da effettuarsi da analista specializzato veterinario. Per quanto riguarda la presenza degli ascaridi o del tenia è più sicuro ricorrere alla somministrazione di un vermifugo adatto.

 

Come si presenta una tenia del cane e del gatto

 

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