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I CALORI NELLE FEMMINE: COME GESTIRLI

Il primo calore nelle cagne inizia tra i sei e i 15 mesi dalla nascita, a seconda della taglia; la cagna è una femmina ad ovulazione spontanea e presenta due periodi estrali (generalmente uno in primavera ed uno in autunno).Si susseguono quattro fasi  distinte. La prima fase: il proestro dura in media nove o dieci giorni ed è caratterizzato dal rigonfiamento progressivo della vulva e da emissione sanguigna dal utero. In questo periodo la cagna è irrequieta, eccitabile, urina frequentemente emanando un profumo che attira i maschi anche se lontani. Durante questo periodo però la femmina li respinge. Il proestro non è dunque favorevole agli accoppiamenti desiderati. Nella seconda fase avviene l’accettazione del maschio. L’emorragia è fortemente diminuita e spesso scompare, sostituita da una fuoriuscita di siero bianco: la vulva è molto edematosa. Tale periodo dura dai quattro ai dieci giorni circa e l’ovulazione che è spontanea avviene dopo i tre giorni dall’inizio dell’estro. Terza fase è il metaestro che dura circa 60 giorni e corrisponde alla formazione del corpo luteo ed al suo mantenimento. Verso la fine di tale periodo, se la cagna è stata fecondata darà alla luce tanti cuccioli; se non è stata fecondata si può verificare, ma non sempre, la cosiddetta gravidanza immaginaria o pseudo gravidanza. La quarta ed ultima fase o anestro, che dura da due a quattro mesi corrisponde alla regressione del corpo luteo ed al riposo dell’apparato genitale. Durante questo periodo le femmine possono vivere assieme ai maschi senza accoppiarsi. L’importanza del controllo ovarico nella specie canina deriva dalla neutralizzazione del ciclo sessuale e quindi dalla soppressione delle manifestazioni esterne del calore (emoraggia, indocilità, attrazione del maschio). La soppressione del calore nella cagna è richiesta per tutto l’anno soprattutto nel periodo estivo e autunnale, periodo che corrisponde agli allenamenti, all’uso degli animali da caccia, all’uso degli animali durante le esposizioni e gare cinofile; ma soprattutto diventa necessaria nei canili privati e per le associazioni zoofile,per evitare accoppiamenti non voluti, i problemi di sistemazione dei cuccioli ed i pericoli  per la salute delle femmine esposte. Esistono metodi per la soppressione del calore; alcuni sono chirurgici, altri con l’uso di medicamenti. I principali metodi chirurgici sono: l’ovariectomia o asportazione completa delle ovaie con conseguente sterilità della femmina. La legatura delle salpingi, che comporta la sola sterilità e non la soppressione dei calori. L’isterectomia o asportazione dell’utero che generalmente sopprime le manifestazioni del calore. I metodi medicamentosi realizzano una neutralizzazione sessuale temporanea e l’avvenire riproduttivo della femmina rimane integro. Vi sono in commercio pillole e iniezioni che sopprimono e rimandano il calore; questi prodotti deveno essere prescritti da un medico veterinario che caso per caso, potrà consigliare il prodotto più adatto per la situazione da correggere. Questi prodotti non sono pericolosi per la salute dell’animale.

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