>!-- End WMT -->

Blog

COME AUMENTARE IL RENDIMENTO DEL CANE DA CACCIA

La caccia e la passione per essa, ritorna sempre ogni anno, verso la fine di Agosto ed in Settembre, sempre più attuale ed importante per gli appassionati. Ritorna alla ribalta delle cronache sempre con una puntualità eccezionale e ricorrente come le stagioni. Sempre la stessa, sempre le medesime minuziose preparazioni, sempre le stesse agitate e nervose attese, sempre le stesse polemiche, ecc. Gli unici interessati, che rimangono impassibili prima della sospirata apertura, sono i cani, che sono gli elementi base, cardini, punto di partenza e di arrivo per una soddisfacente pratica dell’appassionante arte venatoria. Questo sport, che è anche una difficile arte, richiama tutti gli anni un maggior numero di seguaci e vengono così impiegati sempre più cani di tutte le razze tipiche e versate nell’attività della caccia. Tutto fila alla perfezione se i nostri amici fedeli si danno da fare con forza, con versatilità, con capacità e con passione e slancio. Forza, capacità, slancio che assai spesso vengono meno. Il perchè di queste delusioni per tanti bravi ed appassionati cinofili? Scarso rendimento vuol significare, clinicamente parlando, una diminuita capacità di efficienza atletica e stilistica del cane rispetto alle sue normali doti e prestazioni. Secondo alcuni autorevoli studiosi questo minor rendimento può essere provocato da due cause: uno stato di inefficienza fisica dovuta ad un alterato ed irrazionale metabolismo a livello biochimico dei carboidrati somministrati (riso, pasta, pane, ed altri amidi) con conseguente stato di acidosi più o meno diffusa; in secondo luogo disturbi da ipoavitaminosi, per scarso apporto nei pasti del complesso B, che fornisce all’organismo i fattori essenziali biocatalizzatori. Occorre perciò preparare il cane praticandogli una sana, razionale ed equilibrata dieta. La seconda causa è di natura morbosa, ossia di una forma di malattia che provoca insufficienza ed inefficienza atletica. Questa inefficienza si manifesta con astenia e tachipnea da sforzo, crisi lipotimiche, collassi, indurimenti muscolari, seguiti da tosse con espulsione di materiale schiumoso o biancastro. A volte il nostro cane viene a soffrire di manifestazioni di vomito e di diarrea. Tutte manifestazioni che impediscono al nostro cane di prodursi e di lavorare e che il più delle volte lo deprimono talmente da venire messo a riposo senza possibilità di ritorno all’attività. Tutto questo viene causato da ottundimento di tutto il sistema nervoso con eccitazione, ipotonia neuromuscolare e crisi epilettiformi. Dopo vari esperimenti e valutazioni cliniche e di laboratorio si è riscontrato che queste varie e gravi sindromi  sono causate da malattie parassitarie per il 90% circa dei casi, ossia per la presenza nell’intestino di parassiti, sia quelli ematici come dirofilariosi immitis e  sia quelli intestinali, anchilostomi, tricocefali, ascaridi e tenie. Quindi è consigliabile per tutti i cacciatori  preparare l’amico fedele con più attenzione di quella che si usa per il fucile e gli accessori. L’amico merita soprattutto una più robusta e razionale alimentazione, una più accurata svermizzazione ante caccia con vermifughi polivalenti per quei parassiti intestinali visibili ed una accurata indagine di laboratorio (analisi microscopica) per tutti quei parassiti microscopici. E’ una profilassi che esprime intelligenza e produce maggior rendimento e salute al cane. Profilassi che si può continuare e potenziare ricorrendo alla somministrazione durante tutto il periodo di caccia di condizionatori ad azione antiparassitaria.

Top

Lascia un Commento

Required fields are marked *.


Top

Ti possiamo aiutare. Chiamaci+39.010.84.44.134

Rimani in contatto con noi, non te ne pentirai!