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Come allevare canarini in modo sano

Consigli per allevare dei canarini in modo sano, con semplice trucchi e attenzioni.

Esistono delle regole alle quali l’ornitologo deve sottostare al fine di avere dei canarini sani e belli. Riassumiamo qui le più importanti:

l) Allevare i canarini in gabbie belle e spaziose e non anguste ed irrazionali. Le voliere all’aperto devono assicurare ai volatili una valida protezione dal freddo e dalle inclemente del tempo, devono essere di consistenza robusta e protetti da tutti gli animali predatori e anche avere un fondo che non trattenga l’umido e lo sporco.

2) Il locale riservato per la gabbia del nostro canarino deve essere asciutto, arioso, soleggiato e privo di correnti di aria o di vapori umidi. Se è possibile evitare il riscaldamento artificiale.

3) E’ indispensabile per la salute dei nostri uccellini che le gabbie, le voliere, e tutti gli accessori, i locali, siano tenuti puliti, detersi, praticando costantemente lavaggi con soluzioni antisettiche disinfettanti a base di Sali quaternari di ammonio.

4) Fornire ai canarini una alimentazione razionale e bilanciata (di particolare composizione durante le cove) sempre integrata, con sostanze vegetali fresche come frutta e verdura, con miscele di semi condizionati e con la somministrazione per almeno 5 giorni al mese di uno specifico integratore alimentare come ad esempio uno a base del lievito dietetico bilanciato solubile.

5) L’acqua da bere deve essere fresca e pulita. Anche l’acqua del bagno deve essere pulita e rinnovata se non tutti i giorni almeno due o tre

volte alla settimana. Al fine di rendere l’acqua del beverino e del bagno più asettica e medicinale occorre addizionarla di alcune gocce di soluzioni specifiche disinfettanti.

6) E’ bene non far mancare mai al canarino gli alimenti minerali integranti (osso di seppia, sali minerali, grit, gusci d’ostrica, corteccia di albero ecc.).

7) Non assiepare un gran numero di volatili nelle gabbie e nelle voliere, e neppure lasciare per molto tempo un volatile da solo; soffrirebbe terribilmente di solitudine.

8) Mettere in pratica con saggezza i consigli degli esperti e controllare molto spesso gli escrementi.

9) Usare preparati assolutamente innocui e di pronta efficacia per la lotta contro gli insetti (acari).

10) Evitare anticipate riproduzioni come pure quelle troppo protratte fuori stagione. Permettere alle femmina di effettuare al massimo due o tre covate all’anno. Non utilizzare nelle riproduzioni soggetti non in perfette condizioni di salute.

11) I giovani canarini nati, i riproduttori, e tutti gli altri vanno fatti svernare in voliere o almeno in gabbie capaci dove sia possibile praticare l’esercizio del volo.

12) L’uso preventivo dell’olio di germe di grano nei pastoncini favorisce la riproduzione, l’accoppiamento ed un piumaggio più pigmentato e splendente.

 Parassiti dei canarini

L’ACARO ROSSO è il più diffuso parassita esterno degli uccelli da gabbia. Assale di notte gli uccelli succhiando loro il sangue. Ecco perchè assumono un colore rossastro anzichè grigio loro naturale. Abbondano soprattutto durante i periodi di cova. Occorre prevenirli usando insetticidi atossici sia spray, sia in polvere da immettere tra le strutture del nido. Si possono prevenire anche seguendo le norme di igiene interna ed esterna già indicate, con anche la disinfezione dell’ambiente.

ACARO POLLINO. E’ un piccolo parassita nero che a differenza dell’acaro rosso è  facile da individuare anche alla luce del giorno. La sua presenza si rivela osservando l’irrequietezza dei canarini e il loro continuo fregarsi il becco tra le piume.

ZANZARE. Possono causare delle piccole ferite, anche degli ascessi purulenti assai nocivi alla salute dei canarini. Proteggere l’ambiente con zanzariere e praticare diverse disinfestazioni con appositi insetticidi.

ACARIASI DELLE ZAMPE. Scabbia delle zampe, croste rugose, grigiastre interamente alveolate. E’ utile applicare una pomata acaricida .

ACARIASI DEPLUMANTE. Le provoca l’acaro che penetra nel calamo della penna distruggendola. Spruzzare l’insetticida e praticare un bagno disinfettante.

ACARIASI RESPIRATORIA. Respirazione faticosa e fischiante con raschiamento di gola e apertura del becco tipo asmatico, piumaggio arruffato. Somministrare sostanze disinfettanti e antisettiche naturali

nell’acqua da bere. Se curati tempestivamente i risultati sono positivi .

VERMI DELLA TRACHEA. Il canarino tossisce, espettora e respira a becco aperto. Questi vermetti sottili e lunghi possono provocare la morte per soffocamento. Somministrare un vermifugo specifico in soluzione.

VERMI DEL TUBO DIGERENTE. Provocano inappetenza, disturbi nervosi, dimagramento, molta sete, enterite, apatia e ali cadenti, feci giallastre spesso striate di sangue e diarroiche; questi sintomi denunciano la presenza di tenia, un temibile parassita intestinale. E’ consigliabile isolare i soggetti onde evitare il contagio. Somministrare un vermifugo apposito. L’azione del tenia può procurare anche dermatosi parassitaria.

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