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Il mal di testa

Consigli e rimedi naturali per sconfiggere questo fastidioso disturbo

L’emicrania consiste in crisi di cefalea che possono durare da 4 a 72 ore. II dolore è essenzialmente unilaterale, pulsante, d’intensità variabile, da media a grave, tale da ridurre o rendere impossibili le attività quotidiane. Il dolore è generalmente accentuato da uno sforzo fisico abituale, come il salire le scale. II dolore cefalico è accompagnato da nausea e vomito come pure da una estrema sensibilità’ ai rumori e alla luce. Un numero elevato di pazienti soffre di cefalea che presenta i sintomi sia della sindrome emicranica che quelli della cefalea tensiva cronica, ai quali possono aggiungersi quelli della cefalea  da farmaco.  L’emicrania classica è annunciata da alterazioni sensoriali; da prodromi neurologici (aura) che si sviluppano progressivamente nello spazio di 5-20 minuti e durano circa un’ora. La cefalea, la nausea e la fotofobia seguono rapidamente o dopo un intervallo inferiore all’ora. In casi isolati, il dolore cefalico può anche non essere presente. L’aura tipica è costituita da turbe visive, da disturbi unilaterali della sensibilità, da un’emiparesi transitoria, da afasia o da una combinazione di questi sintomi.  La cefalea tensiva cronica è presente per almeno 15 giorni al mese per un periodo di almeno sei mesi. Questo dolore cefalico è normalmente bilaterale, di natura sorda, di tipo costrittivo, d’intensità da leggera a media; non si accentua sotto sforzo fisico, ma può essere accompagnata da nausea e da ipersensibilità ai rumori e alla luce. La cefalea a grappolo, relativamente rara, è più frequente nell’uomo che nella donna. Si tratta di crisi di dolori lancinanti, sempre unilaterali, localizzati soprattutto nella regione oculare o temporale, che durano da 15 minuti a 3 ore, e che presentano una frequenza variabile (da una crisi ogni 48 ore a 8 crisi al giorno). Questi dolori sono accompagnati dai seguenti sintomi: iperemia congiuntivale e lacrimazione, rinorrea, sudorazione alla fronte e al viso, miosi, ptosi, ed edema palpebrale. La serie delle crisi può durare da settimane a mesi, con intervalli di remissione della durata di mesi e a volte di anni. Le cefalee possono essere sia acute sia croniche (durata superiore a vari mesi). Una cefalea acuta intensa comparsa recentemente, in un momento individuabile, necessita di un accertamento diagnostico immediato (sospetto di rottura di un aneurisma, di meningite). In presenza di cefalee recenti instauratesi progressivamente, non si deve scartare l’ipotesi di un tumore o di un ematoma subdurale. Una visita medica è inoltre necessaria se i dolori aumentano di intensità. Se la frequenza delle crisi si intensifica (più di 2 volte al mese), il terapeuta  potrà iniziare un trattamento profilattico.  Le cefalee si accentuano spesso per effetto dell’alcool e di alcuni alimenti, in condizioni di stress, per cambiamenti della pressione atmosferica, per esposizione a una luce abbagliante, quando il soggetto si china, tossisce, fa uno sforzo fisico, oppure a causa di fatica, rumori, mestruazioní, ecc . Conoscere questi fattori è importante per poter eliminare alcune cause.  L’oscurità, il riposo, e le passeggiate all’aria aperta hanno spesso un effetto lenitivo sulle cefalee.  `Numerosi clinici suggeriscono l’esistenza di una correlazione fra emicrania e ormoni sessuali femminili:  dopo la pubertà la prevalenza dell’emicrania, prima simile in entrambi i sessi, aumenta di 3 volte nelle donne rispetto agli uomini, per poi diminuire di nuovo in menopausa. `Il 60% delle donne sofferenti di emicrania pone in relazione la propria cefalea con i cicli mestruali: alcune con il periodo dell’ovulazione, poche con quello successivo ai flussi, la maggior parte con il periodo immediatamente precedente le mestruazioni, generalmente  o durante le stesse. Queste ultime migliorano in gravidanza e, qualora assumano contraccettivi orali, lamentano head-ache all’insorgere dei flusso mestruale nei periodi di sospensione.  Consiglio di usare un analgesico ad una persona  che soffra occasionalmente di head-aches d’intensità e frequenza note, nello misura in cui questi sopporta bene il rimedio e si dice soddisfatto della sua efficacia. Se per parecchio tempo non sopravviene nessun cambiamento, si può supporre che il problema sia in tal modo sotto controllo.Tuttavia in caso di dubbio è sempre meglio indirizzarsi dal medico, in particolare quando il mal di testa: • è di grado moderato o grave; • si presenta più volte al mese; • è ciclico (cioè si presenta regolarmente ad esempio in concomitanza al ciclo mestruale).  Bisogna infatti sempre tenere presente che l’emicrania non è un semplice disturbo, ma una vera e propria patologia. Quando l’emicrania sia stata diagnosticata è importante che non si abusi di farmaci analgesici non specifici, in quanto essi stessi possono indurre una head-ache cronica spesso quotidiana, resistente alla terapia o comunque difficile da trattare. Il paziente deve rivolgersi a un medico o al Pronto Soccorso più vicino, quando vi è presente: insorgenza improvvisa, dolori molto intensi da qualche ora o da qualche giorno, rigidità nucale, febbre; difficoltà a piegare la testa, disturbi dei sistema nervoso centrale (perdita della sensibilità, difficoltà nel parlare, astenia, andatura incerta) head-ache temporale lancinante in una persona con più di 50 anni, eventualmente accompagnata da dolori muscolari o articolari, dolore al risveglio, che migliora 1-2 ore dopo che il paziente si è alzato, e che peggiora quando egli si sdraia, e in caso di tosse, starnuti, riso o sforzi fisici. Tra i rimedi naturali, assumere l’estratto di partenio e l’estratto di salice porta ad un rapido miglioramento della patologia.

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